Le Ultime dal Collegio
13/09/2002
Inform./GEOIDE n. 8 - Agosto 2002 - Passato, presente e futuro ...
PASSATO, PRESENTE E FUTURO…
La lettera qui di seguito riportata circola molto spesso negli ambienti legati alle costruzioni, sia essa autentica o un falso ben congegnato, non è essenziale, vale comunque la pena di leggerla con attenzione
A Sua Eccellenza il Ministro della Guerra
Abbiamo opere di costruzione che trascinano da anni e non mai terminate, e che forse terminate non saranno mai.
Questo succede, Eccellenza, per la confusione causata dai frequenti ribassi che si apportano alle Vostre opere, poiché va certo che tutte le rotture di contratti, così come i mancamenti di parola ed il ripetersi di appalti, ad altro non servono che ad attirare quali impresari tutti i miserabili che non sanno dove batter del capo ed i bricconi e gli ignoranti, facendo al tempo medesimo fuggire da Voi quanti anno i mezzi e le capacità per condurre un impresa.
E dirò inoltre che tali ribassi ritardano e rincarano considerevolmente i lavori, i quali ancor più scadenti diverranno.
E dirò pure che le economie realizzate con tali ribassi e sconti cotanto accanitamente ricercati, saranno immaginarie, giacché similmente avviene per un impresario che perde quanto per un individuo che si annoia: s’attacca egli a tutto ciò che può, ed attaccarsi a tutto ciò che si può, in materia di costruzioni, significa non pagare i mercanti che forniscono i materiali, compensare malamente i propri operai, imbrogliare quanta più gente si può, avere la mano d’opera più scadente, come quella che a minor prezzo si dona, adoperare i materiali peggiori trovare i cavilli in ogni cosa e spettegolare ora di questo e ora di quello.
Ecco dunque quanto basta, Eccellenza, perché vediate l’errore di questo Vostro sistema.
Abbandonatelo ora quindi, in nome di Dio: ristabilite la fiducia, pagate il giusto prezzo dei lavori, non rifiutate un onesto compenso ad un imprenditore che compie il suo dovere.
Sarà sempre questo l’affare migliore che Voi potete fare.
Sebastièn Le Presse
Parigi, 17 luglio 1683
Considerando la realtà del nostro tempo, e pensando ai costi e alla durabilità di molte opere realizzate ai giorni nostri, possiamo amaramente concludere che anche nel presente, permane del vero nel … vecchio scritto.
Gli strumenti, le capacità, i materiali e soprattutto le professionalità oggi sicuramente non mancano, purtroppo bisogna abbandonare la convinzione che “l’opera che costa meno sia la migliore”, per far si che nel futuro, rileggendo questo scritto si possa solo sorridere.
Geom. Pierangelo Bergamaschi
Fonte: Geom. Pierangelo Bergamaschi



