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16/10/2002
Inform./GEOIDE n. 9 - Settembre 2002 - SPECIALE 42° Congresso Nazionale Geometri : Discorso inaugurale del Congresso Nazionale
PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
42° CONGRESSO NAZIONALE GEOMETRI
“GEOMETRA, PROFESSIONE EUROPEA
RINNOVAMENTO NELLA TRADIZIONE
Venezia
Isola di San Giorgio Maggiore - Fondazione “G. Cini”
23/28 Settembre 2002
relazione
“Discorso inaugurale del Congresso Nazionale”
Rivolgo il più cordiale saluto di benvenuto alle autorità presenti, alle signore, ai signori, agli ospiti stranieri, alle colleghe ed ai colleghi.
Il 42° Congresso Nazionale dei Geometri ha l’obiettivo di delineare la figura professionale del geometra, partendo dalle sue connotazioni tradizionali e ponendosi in una visione prospettica verso il futuro.
Si può, senz’altro affermare che il Geometra, in Italia, in Europa, cosi pure nel mondo, è un tecnico relazionale, del quale anche la società del futuro non può fare a meno.
Viviamo però in un’era cosiddetta “post industriale” con uno spostamento del lavoro manuale “manufacturing” verso un lavoro intellettuale che si sviluppa attraverso le associazioni o per semplice proliferazione di “knowledge workers” (lavori intellettuali) che si propongono come entità di servizi atti a soddisfare le esigenze del mercato globalizzante.
Il nuovo sistema professionale richiede una sempre maggiore richiesta di reti prestazionali intellettuali con una produzione di capitale circolante in un mercato non solo regionale o nazionale ma internazionale.
Il mercato, con particolare riferimento ai settori avanzati, si rivolge, quindi, tendenzialmente a quei professionisti che sanno fare uso creativo delle varie conoscenze applicate ai campi del sapere e dei servizi.
Alla luce dei cambiamenti e delle proposte di riforma in atto, anche la professione dei geometra si dovrà adeguare, o meglio modellare, possibilmente secondo anche le aspettative della categoria, seppur nella consapevolezza che il futuro modello di Geometra italiano non ricalcherà interamente il modello del passato, senza però neanche rivoluzionare la figura professionale tradizionale.
Il futuro della professione del Geometra italiano, e cosi pure del Geometra europeo, è collegato ad un costante aggiornamento di conoscenza di dati e sistemi che la società moderna richiede nella gestione del territorio, della proprietà fondiaria ed immobiliare.
Inoltre, al Geometra viene richiesta la capacità di operare in contesti esclusivi ed in sistemi interdisciplinari.
In quanto espressione di tecnico intermedio, la figura del geometra è molto apprezzata e ricercata, sia nella libera professione che nel comparto pubblico nei settori della progettazione, direzione dei lavori, contabilità, direzione di cantiere, stime e gestione del patrimonio edilizio e nella manutenzione, nel rilievo topografico e catastale.
Si stanno estendendo, altresì, nuove specificità nell’ambito delle costruzioni quali la sicurezza nei cantieri, l’analisi del valore, l’analisi dei rischi, il management edilizia: settori ove il Geometra può trovare impiego.
Nell’area agricola il Geometra era il referente principe della utenza, oggi deve riproporsi in un’ottica diversa, per le mutate esigenze della società attuale e futura che tende verso “l’unionismo” ed alla globalizzazione dei mercati e dei servizi.
Lo scenario ci porta verso una realtà che la categoria stenta ad assorbire, ma che sicuramente i giovani già accolgono.
Una volta definito il campo d’azione del Geometra e appurato che questa figura professionale è in grado di soddisfare anche le richieste di mercato della società del futuro, si pone, comunque, l’esigenza di proporre uno schema di formazione che tenga conto delle riforme in atto, adatto e spendibile.
A tale proposito, non ci si deve muovere, però, in una direzione rivoluzionaria, per creare una nuova figura professionale, come è stato prospettato da alcuni, ma ci si deve, piuttosto, impegnare per preservare, contro le “insidie” del progresso, le qualificazioni e caratteristiche professionali proprie del Geometra.
In quest’ottica si pone la riforma riguardante la laurea triennale per i geometri, che lungi dal rivoluzionare il modello tradizionale del professionista, contribuisce ad affermare il ruolo e ribadirne l’insostituibilità.
Il Consiglio Nazionale Geometri, di concerto con i Collegi e la Cassa di Previdenza, potrà definire criteri, modalità e controlli della necessaria formazione continua che costituirà prerogativa professionale di ogni professionista qualificato e certificato.
Invitiamo quindi i Collegi ad adoperarsi per assicurare una crescita continua della Categoria, operando con unità di intenti nella tutela degli interessi professionali dei geometri.
In conclusione, è opportuno ribadire che, nell’individuazione di un modello di Geometra del futuro, non solo è importante conservare i connotati propri della corrispondente figura professionale del passato, ma è altresì opportuno non distaccarsi dai modelli dei Geometri europei (surveyors inglesi, Geometres francesi e belgi) dei quali molto probabilmente andremo a recepire alcune loro peculiarità, pur mantenendo la nostra tradizionale formazione e versatilità professionale che il titolo ed il mercato del lavoro ci riconoscono.
Riteniamo che oggi questo consesso professionale costituisce una base di confronto dialettico tra tutti i professionisti che proiettati nell’area postmoderna si trovano a dover ribadire il loro ruolo sociale e lavorativo incentrato soprattutto sulla “persona” contro la tendenza a voler delegare ogni ruolo alla tecnologia ed alla logica del fare e dell’essere impresa.
Questo Congresso vuole rendere pubblica la volontà della categoria di imporsi come entità professionale e forza sociale operante da sempre nel campo tecnico con proposte operative nei vari campi di attività della propria professione,oltre che nell’importante compito della formazione, dell’aggiornamento continuo e della qualificazione dei propri professionisti, ormai avviati ad operare in una Europa senza confini.
Ringrazio gli intervenuti, il presidente del Collegio di Venezia Antonio Rigoletto, l’intero consiglio provinciale per la preziosa collaborazione prestata nell’organizzare questo congresso, i Consiglieri Nazionali il cui lavoro renderà possibile la complessa esposizione delle tematiche che verranno dibattute nei prossimi giorni, ed auguro a tutti buon lavoro.
Fonte: Consiglio Nazionale Geometri
Cons. Naz. Geometri



